Come riconoscere un buon casatiello: i trucchi e i consigli per servire un piatto da leccarsi i baffi!

Come riconoscere un buon casatiello: tutti i trucchi e tutti i consigli per servire un piatto da leccarsi i baffi e che i vostri ospiti non potranno mai dimenticare.

È il re dei pranzi di Pasqua: sua maestà il casatiello! Ma come è possibile riconoscere la ricetta perfetta realizzata secondo la tradizione con un solo colpo d’occhio? Con questi trucchi non potrete sbagliare: preparerete e porterete a tavola un casatiello da leccarsi i baffi. I vostri ospiti rimarranno davvero stupiti e voi farete certamente un figurone!

Come riconoscere un buon casatiello

Come riconoscere un buon casatiello
Come è fatto il vero casatiello napoletano

Per riconoscere il vero casatiello napoletano non dovrete far altro che segnarvi questi semplici consigli. In questo modo, anche l’occhio meno esperto potrà capire se quello che ha di fronte è l’autentico piatto protagonista della Pasqua campana e non solo. Insomma, bando alle ciance, prendete carta e penna e cominciamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

I dettagli da non trascurare

come riconoscere un buon casatiello
Le uova sode

Siete in grado di riconoscere un buon casatiello? Confrontando questi dettagli con il piatto che avete davanti riuscirete a capire se di fronte a voi c’è il vero piatto della tradizione campana. Mi raccomando, fate attenzione a questi particolari ben precisi:

  1. le uova: per un occhio poco esperto potrebbe non fare alcuna differenza, ma il casatiello si distingue da un’altra preparazione pasquale, il tortano, per la presenza delle uova all’esterno dell’impasto;
  2. la consistenza: il vero casatiello è alto, soffice e morbido perché realizzato preferibilmente con il lievito madre al posto di quello di birra;
  3. lo strutto: per capire se nella preparazione del piatto è stato usato questo ingrediente dovete fare attenzione al gusto e alla consistenza dell’impasto: questo dovrà essere sodo e vellutato ed anche ben saporito;
  4. il ripieno: nel rispetto della tradizione, il ripieno del casatiello deve essere rigorosamente abbondante. Dentro, infatti, ci devono essere pecorino, salame, provolone, uova sode e, perché no, anche i ciccioli di maiale;
  5. il colore: anche l’aspetto esterno è un chiaro indicatore della qualità del prodotto che avete davanti. Sì, perché un buon casatiello deve essere perfettamente dorato. Per ottenere questo effetto bisogna lasciarlo cuocere nel forno a 170-180 gradi per circa 70 minuti.

 

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