Chef Cannavacciuolo, “Nella pausa tra un servizio e l’altro…”: la rivelazione inaspettata del suo braccio destro

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Chef Cannavacciuolo, “Nella pausa tra un servizio e l’altro…”: la rivelazione inaspettata del suo braccio destro vi lascerà a bocca aperta!

Tutti sanno, ormai, che Antonino Cannavacciuolo ha un braccio destro che non lo abbandona mai e che gode di tutta la sua fiducia e della sua stima. Stiamo parlando di Simone Corbo, il sous chef di Cannavacciuolo, sempre presente con lui in cucina e spesso anche in tv. Anche nelle puntate di Antonino Chef Academy, infatti, Simone accompagna lo chef napoletano e lo aiuta nelle prove e nelle lezioni da sottoporre ai giovani allievi. Ma come sono i rapporti tra Antonino e Simone nel lavoro quotidiano in cucina? È stato proprio Corbo a raccontarlo in una recente intervista, nella quale ha parlato dei suoi primi tempi di lavoro a Villa Crespi, svelando anche un retroscena su Cannavacciuolo che nessuno immagina: ecco cosa ha raccontato.

Chef Cannavacciuolo e il retroscena che nessuno immagina: “Nella pausa tra un servizio e l’altro…”

Antonino Cannavacciuolo è un personaggio davvero amatissimo dal pubblico, oltre che essere uno degli chef più famosi d’Italia. Accanto a lui, sempre pronto a dargli un aiuto, il suo sous-chef Simone Corbo, il braccio destro dello chef napoletano.

Chef CAnnavacciuolo
Chef Cannavacciuolo, arriva la rivelazione inaspettata: “Nella pausa tra un servizio e l’altro…”, ecco cosa ha raccontato il suo sous-chef Simone Corbo (Fonte foto: Instagram)

I due lavorano fianco a fianco da tanti anni, ma Simone ricorda ancora benissimo le sue prime sensasioni quando arrivò a Villa Crespi la prima volta, e soprattutto ricorda ancora un retroscena che riguarda il suo rapporto con lo chef Cannavacciuolo. “Il primo giorno avevo un po’ di agitazione, ma altrettanta voglia di dimostrare che sapevo fare il mio mestiere. Un po’ di tensione, com’è naturale che sia durante i primi giorni di una nuova esperienza, superata concentrandomi sul lavoro. Il tutto poi agevolato dall’ambiente creato da chef Cannavacciuolo. Basti pensare che, a quei tempi, nella pausa tra un servizio e l’altro ci portava a giocare a pallone in un parcheggio. Insomma, il ghiaccio fu sciolto subito”, ha raccontato Simone. Momenti che hanno permesso al giovane di ambientarsi al meglio e di creare con Cannavacciuolo il rapporto speciale che ancora oggi li lega.

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