Salame richiamato dal supermercato: il rischio è molto alto, non va consumato!

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Salame richiamato dal supermercato: il rischio è molto alto, non va consumato perché può essere pericoloso! Ecco che cosa c’è da sapere.

Secondo quanto si può apprendere da fonti certe come il sito Internet ufficiale del Ministero della Salute, Salute.gov.it, negli scorsi giorni è stato prontamente richiamato un prodotto di gastronomia molto diffuso e consumato. Il salame.

salame ritirato
Salame ritirato. Credits: Pixabay

Stando infatti a quanto si può leggere, il rischio di intossicazione alimentare connessa al consumo di questo prodotto è davvero molto alto. Le autorità mettono quindi in guardia i consumatori sulle possibili conseguenze per la salute, fornendo loro anche tutte le indicazioni utili sul lotto interessato al richiamo. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Salame richiamato dal supermercato: il rischio è molto alto

Come abbiamo anticipato fin dall’inizio del nostro articolo, negli scorsi giorno il Ministero della Salute sul suo sito Internet ufficiale Salute.gov.it ha diramato un allarme alimentare riguardante il salame prodotto da un noto marchio del settore alimentare. Stiamo parlando del salame Pic Nic venduto in confezioni da circa 200 grammi ciascuna, prodotto dalla Fumagalli Industria Alimentari Spa, con sede in via Briantea 18 a Tevernerio, in provincia di Como. Nello specifico, il lotto interessato al richiamo è il numero 229137.

All’origine del richiamo vi sarebbe stavolta un potenziale rischio microbiologico. Nel prodotto in questione è stata, di fatto, rilevata la presenza di Salmonella. Si raccomanda pertanto ai consumatori di non acquistare il salame Pic Nic e tanto meno di non mangiarlo per nessuna ragione al mondo. Nel caso in cui il prodotto fosse invece già stato comprato si consiglia di restituirlo presso il punto vendita di riferimento in cambio di un rimborso o di una sostituzione.

Che cos’è la salmonella

Il rischio connesso quindi al consumo del suddetto salame Pic Nic sarebbe quello microbiologico. Come abbiamo infatti già detto all’interno del prodotto sarebbe stata rilevata la presenza di salmonella. Un agente patogeno in grado di causare appunto la salmonellosi. Una patologia che si manifesta attraverso una serie di sintomi comuni, ma di diversa gravità, come ad esempio:

  • diarrea;
  • vomito;
  • nausea;
  • crampi addominali;
  • mal di testa;
  • febbre.
salame ritirato
Salame ritirato pancia. Credits: Pixabay

Pertanto, nel caso in cui abbiate notato la comparsa anche solo di uno di questi disturbi fisici specifici, rivolgetevi subito al vostro medico di fiducia per escludere che si tratti di salmonella oppure per poter intervenire adeguatamente nel più breve tempo possibile, soprattutto per quanto riguarda i soggetti più fragili e dunque anziani, bambini, immunodepressi e donne in gravidanza. Si ricorda, infine, che gli alimenti più pericolosi da questo punto di vista sono quelli di origine avicola come ad esempio le uova, oppure la carne di maiale. Ecco perché a maggior ragione questi prodotti non dovrebbero mai essere consumati senza una precedente cottura.

 

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