I racconti della nonna: perché la chiamano pasta asciutta? Non ci crederai!

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Di sicuro anche voi l’avete sentito dire: perché la chiamano pasta asciutta? I racconti della nonna, non ci crederai!

La consumiamo quasi ogni giorno ed è uno degli ingredienti a cui non vogliamo rinunciare. Squisita in tutte le salse, quale che sia il condimento con cui decidiamo di insaporirla, non manca quasi mai sulle nostre tavole. Ma c’è un dettaglio che pochi conoscono a riguardo. I racconti della nonna: perché la chiamano pasta asciutta? Non ci crederai!

pasta asciutta
perché pasta asciutta (credits pixabay)

Quanti piatti favolosi si preparano a partire da un semplice pacco di pasta? Pensiamo alla classica al pomodoro, a quella al pesto, ma anche alla Carbonara o alla semplice amatissima aglio e olio.

Per non parlare di quando la mettiamo in forno per preparare ogni tipo di prelibatezza. Una curiosità, però, ruota da sempre intorno a questo ingrediente. Spesso, infatti, viene usato il termine “asciutta” anche se non ce ne spieghiamo la ragione. Volete scoprire il motivo?

Perché la chiamano pasta asciutta: i racconti della nonna

In effetti, visto che la cuociamo in acqua, sembra un po’ una contraddizione, non siete d’accordo? Eppure, una volta che vi spiegheremo da dove ha origina questo modo di dire sicuramente resterete stupiti. Non perdiamoci in chiacchiere, allora e andiamo a scoprire cosa si cela dietro questa definizione che a volte ci fa storcere il naso.

pasta asciutta definizione
pasta asciutta (credits pixabay)

Dunque, per comprendere questa definizione sembra si debba fare un bel passo indietro fino ad arrivare al 1900. Fu in questo periodo, infatti, che al classico “maccheroni” si iniziò a sostituire spesso il termine “asciutta” in riferimento alla pasta.

Ma per quale ragione? Pare che tutto si rifaccia all’usanza napoletana di cuocere questo ingrediente, proprio così come lo conosciamo oggi. Vale a dire immergere la pasta nella pentola con l’acqua per poi andare a “scolarla” e, di conseguenza, “asciugarla”.

Se ci pensiamo, infatti, la maggior parte dei nostri piatti viene cucinata in questo modo, con la pasta prima immersa nel liquido e poi sgocciolata per bene. Dunque, questo modo di dire, risalirebbe proprio a questo tipo di operazione. Lo avreste mai immaginato? Pazzesco!


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