Come si conserva il pesto fatto in casa: così non commetterai più errori

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Al pesto non si resiste, siamo tutti d’accordo: come si conserva quello fatto in casa, fai attenzione a non commettere questi errori

Una crema prelibata con cui condire la pasta, farcire rustici, da spalmare su bruschette e antipasti vari, insomma, un capolavoro di gusto e versatilità. Al pesto non si resiste, siamo tutti d’accordo, soprattutto in estate quando vogliamo ricette semplici e veloci ma al contempo saporite. Oggi vogliamo parlare di quello che realizziamo con le nostre mani con grande soddisfazione. Come si conserva il pesto fatto in casa: così non commetterai più errori.

pesto errori
conservare pesto errori (credits pixabay)

A proposito di questa crema deliziosa, noi vi abbiamo proposto diverse versioni tutte perfette per l’estate. Da quello di peperoni, ideale per la pasta fredda, semplice e gustoso, fino ad arrivare a quello di pomodori, noci e pinoli, una vera squisitezza.

Infine, per i tradizionalisti che non rinunciano al classico alla genovese, vi abbiamo anche spiegato come realizzarlo a casa senza usare il mortaio: perfetto proprio come quello acquistato al supermercato! Andiamo a vedere, però, quali errori non bisogna commetterli se vogliamo conservarlo.

Occhio a questi errori con il pesto fatto in casa: come lo conservi?

Quando prepariamo una conserva, ci sono delle regole importanti da seguire. Prima di tutto il sottovuoto, che deve essere fatto a regola d’arte se non vogliamo che la nostra pietanza si perda nel giro di poco. Noi vi abbiamo spiegato, qualche tempo fa, sia come realizzarlo che come sterilizzare i contenitori in modo perfetto.

Non dimentichiamo poi che una rilevanza fondamentale la giocano gli ingredienti usati. Nel pesto, ad esempio, troviamo basilico e parmigiano, almeno quando si tratta di quello classico. Si tratta di due alimenti che tendono a deperire abbastanza velocemente, per questo occorre conservarli nel modo giusto. Quale? Scopriamolo nel prossimo paragrafo!

pesto errori
conservare pesto (credits pixabay)

Come abbiamo detto, molto dipende dagli ingredienti utilizzati, ma anche dalle quantità. Se prepariamo un vasetto di pesto che abbiamo intenzione di usare in giornata o al massimo l’indomani, non c’è da preoccuparsi molto, sebbene vada comunque sigillato in modo che non penetri umidità e aria all’interno.

Se, invece, intendiamo conservarlo per un paio di mesi, il discorso cambia. Abbiamo due alternative: il sottovuoto o il congelamento. Abbiamo già parlato del sottovuoto, che è forse la scelta migliore, se procediamo in modo corretto.

Se intendiamo congelare il pesto, occorre fare attenzione a diversi elementi. Prima di tutto a riempire i contenitori in modo che non rimanga alcuna traccia di aria. Alcuni utilizzano un po’ d’olio d’oliva, da riversare una volta riempito il contenitore, che funga da “isolante” prima di sigillare il barattolo o il recipiente. In secondo luogo attenzione al sigillo, che deve essere ermetico. Infine, meglio evitare alcuni ingredienti, come appunto il parmigiano, che potremo aggiungere al piatto ormai cotto in un secondo momento. Se presteremo attenzione a questi dettagli il nostro pesto sarà sempre squisito!

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